E siamo sempre qui…


Sbagliare non serve, perchè quando sei di fronte allo specchio comprendi di non essere te stesso e comprendi che fingere x non sbagliare ancora non serve…

Perchè arriverà sempre l’amica di turno che ti dirà " perchè far pagare gli errori altrui a chi conoscerai dopo ", e allora recepisci la cosa e smetti di fingere, disindossi la maschera, messa solo per proteggerti dai duri colpi che ti erano stati inferti in passato e ti esponi, ti apri…

Ma anche questo nn va bene, essere se stessi non va bene, non porta ad essere apprezzati, non porta a migliorare un dialogo, non porta a instaurare un rapporto, non porta a nulla…

 
Anzi no, porta a qualcosa…Ti guardi e ti chiedi chi sei: se quello di prima o quello senza maschera, se giocano con te x capire fino a che punto sei ‘malleabile’, se sei solo l’attimo di un momento in cui ti dicono ‘sono stata bene….’, se sei un castello di carte che al primo soffio crolla giu’…
 
Ma poi rifletti, chiudi gli occhi, in silenzio in quel buio e vuoto interiore, rispondi e rinneghi  tutto; sei stufo di come chi ti parla è volubile come una memoria ram, se dopo aver dormito resetta la sua memoria, la sua vita fino al giorno prima e le sue sensazioni; sei stufo di essere una ‘decisione’ non un piacere, un interesse una conoscenza…
 
La vita è fatta di scale, ma quando cadi non sai mai quante ne farai all’indietro, perchè il passato apre sempre altre scale e la caduta è sempre piu’ ripida e dolorosa…
 
 
Vorrei chiudere gli occhi ora e non riaprirli piu’, smettere di sentire perchè ascoltare fa troppo male ma sentire è come il rumore del vento, passa e non te ne accorgi, vorrei dare questo ‘vuoto a perdere’ a qualche industria di smaltimento, se esiste, perchè alla fine di tutto ti senti solo svuotato, di parole dette, di emozioni raccolte e di frasi fatte…
 
Non so se ritornero’ mai come prima, questa vita di emozioni troppo forti e troppo distaccate, o sei su o sei troppo giu’, senza vie di mezzo mi sta facendo cambiare pian piano, perdi fiducia nel prossimo, perdi fiducia in te, perdi….

E quando perdi troppo spesso ti chiedi: a cosa serve partecipare?meglio smettere…qualcuno potrebbe obiettare a queste mie parole perchè nel mio intervento di qualche giorno fa dicevo il contrario, dicevo che mettersi in gioco vale la pena anche se si corrono dei rischi…ne sono ancora certo….ma almeno dovrebbero permetterlo di metterti in gioco! Ma non ci è concesso…

Perchè? perchè gli ospiti di Bruno Vespa hanno fatto scuola, viviamo circondati da psicologi e psicologhe, basta sentirti parlare, vederti scrivere o vederti una volta per avere un parere unico, rapido, lapalissiano e chirurgico di te; e guai a confutarlo, guai ad obiettare, è cosi’ punto e basta! Non puoi dire "ma…" , "secondo me…"…no ogni cosa è stata studiata, è stata programmata da qua ai prossimi 40 anni, tu sei solo il risultato di un ‘passaggio’, un evento casuale del sistema…un imprevisto…

 
Alzi le mani, rimani senza parole e abbassi lo sguardo…e come un dejà vu, scene già viste, attimi interminabili di silenzio assordante, chiudi gli occhi….e speri di non riaprirli.
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