I Reduci vs Atletico Etilico : 15 a 2 !!


Come in un film ormai "non ci resta che piangere…." A bocca aperta …. xo’ questa volta si è visto un netto miglioramento nei meccanismi di gioco e di amalgama di squadra. Come attenuante c’è da dire che giocavamo contro i bi-campioni in carica, due anni di fila che vincono sto torneno, nonchè vincitori anche delle provinciali !!! Ecco il nostro amato pagellone a cura di Vins ‘Zilliani’………
 
Emilio 6,5 : Ho tolto un voto rispetto alla volta scorsa se non altro perchè stava alzando troppo la cresta adagiandosi sugli allori. 15 gol sono 15 gol anche se presi a fronte di 172.840 tiri della squadra avversaria. Bisogna apprezzare comunque la caparbietà con cui cerca il gol in ripetute occasioni con i tiri da centro campo. Puntuale. Pensieroso
 
Gigi 5 : Il Presidente cercava le stelle cadenti quando ha visto una palla, a due secondi e mezzo dall’inizio scavalcargli la testa ed essere scagliata in rete con un acrobatico tap-in. Questo gli varrebbe un 3 se non fosse che il resto della partita lo impiega a battersi e lottare contro un attacco caricato a molla. Il top lo esprime consigliando un favoloso meloncello in pizzeria. Esprimi un desiderio.Pizza
 
Vadro 5 : Idem come sopra, stelle cadenti a parte, impossibile fermare sto cazzo di Davidignho che fa impazzire tutti ma nemmeno gli si può perdonare di essere lasciato sul posto in un paio di occasioni. Troppo facile giustificarsi con un magro: erano troppo forti. A sollevare la media c’è che prova a sorprendere il portiere dei Reduci con dei tiri da lontano che mettono paura in un paio di occasioni. Sorridi sei su candid Camera. Abbraccio sinistro
 
Luca 6+ : Raggiunge la sufficienza per quantità di lavoro e caparbietà nell’affrontare la partita. Non molla dal primo all’ultimo secondo del match mostrando a tutti quale dovrebbe essere lo stato di forma di un giocatore. Meno d’esempio il suo senso della posizione che ancora stenta a trovare un perchè. Non per colpa sua, ovviamente. Moto perpetuo. Orologio
 
Antonello 6 : Un giocatore che sta tornando ai livelli raggiunti in età giovanile quando la domenica mattina veniva a scassarmi i coglioni a casa per andare a giocare a pallone. Cerca lo scambio spesso, forse un pò troppo con Luca e un pò  troppo poco con il resto della squadra. Segna inaugurando la sua stagione del Goal che speriamo continui in crescendo. Diesel.Auto
 
Antonio 4,5 : Il maglione fuxia post partita gli varrebbe un 2 ma mi limito a giudicare quanto espresso, o non espresso, in campo. La sua capacità di sfondamento si scontra con un limite oggettivo… non riusciamo ad attaccare palla a terra. Quando riceve palla gli sono addosso in due e la corsa per tentare di coprire in difesa gli toglie lucidità in fase di costruzione. Fashion Victim.Segreto
 
Vins 5 : Giusto per fare media con i suoi compagni di reparto. In realtà contro sti maledetti bastardi non c’era proprio un  cazzo da fare. Le abbiamo prese da tutte le parti pur cercando di dare il massimo. Si propone una missione per il ritorno. Stare addosso al 7 per tutta la partita, ovunque egli vada, ("anche in doccia dire…" aggiunge Seth) e neutralizzarlo con le buone o con le cattive. Con le cattive quindi. Occhi della tigre.A denti stretti 
 
Raciti 5 : Abbandona la squadra nel momento in cui avrebbe avuto più bisogno della sua grinta offensiva per smorzare il gioco troppo frenetico. Lenti a contatto.Deluso

I Catrami vs Atletico Etilico : 10 a 2 !! Debucle Totale !!!


Disfatta, completa disfatta. Sono affranto. Nessun commento solo le pagelle.
 
PAGELLE di Vins Zilliani :
 
Emilio 7,5: Finalmente un portiere che fa il portiere tra i pali dell’Etilico. Preso di mira da una mitragliata di tiri della squadra avversaria salva il salvabile, a volte anche di più. Nel finale di partita si butta avanti sognando un gol in stile Rampulla. La sua voce però dovrebbe sentirsi di più. Sicurezza.Ombrello

Vadro 5,5: Spaesato dal modulo, che peraltro è inesistente, non sa che pesci prendere. Alterna qualche buon anticipo a momenti di stallo d’avanti alla rapidità degli attaccanti avversari. Spesso copre un uomo e gliene sfugge un altro ma non gli si può certo chiedere di essere uno è trino. Essere Umano.Lumaca

Raciti 5: Al di là del voto che ormai gli viene assegnato d’ufficio bisogna ammettere che a questo giocatore mancano i muscoli e la grinta perchè qualche movenza alla zidane ogni tanto, usando l’immaginazione la si intravede. A un certo punto prova a caricarsi addosso la squadra cimentandosi in improbabili sfondamenti nella difesa avversaria. Finisce tutto come una scorreggia nella foresta. Lezioso.shhhhh!

Antonello 6: Da lui ci si aspetta sempre di più. Chiamato a essere il motore della squadra non riesce a trovare sempre i varchi giusti e a sgusciare tra le maglie nere. Ottima l’intesa con Luca con cui cerca spesso un triangolo che manca sempre di un lato però. Semiretta.ArrabbiatoArrabbiatoArrabbiato

Luca 6,5: Quello che molti definiscono il fiore all’occhiello della campagna acquisti dell’Etilico è in una serata poco esaltante. Corre più di tutti ma spesso a casaccio. La tecnica c’è e il fiato pure ma anche lui soffre questo modulo del "’ndo coio coio" che gli toglie lucidità in fase d’attacco. Smarrito.Pensieroso

Antonio 5: Entra in campo dal primo minuto ma si vede che in realtà non riesce a scrollarsi di dosso il pensiero della sua macchina che ha forato in circonvallazione. I primi 10 minuti si piazza come riferimento avanzato della squadra e la sua presenza mette in soggezione la difesa avversaria. Poi saltano gli schemi e inizia il flipper che lo porta avanti e indietro senza troppo senso. Autostoppista.Auto

Vins 5,5: Il gol più veloce della sua storia lo segna 10 secondi dopo essere entrato in campo. Di li a poco la squadra inizia a subire e prova a mettere qualche toppa in una difesa che fa acqua da tutte le parti. L’influenza lo tiene lontano dai suoi soliti ritmi-partita e da una visione di gioco decente. Stoico resta in campo dopo il rischio decapitazione ad opera di un giocatore avversario. Luigi XVI.Rosa appassita

Luigi 2: Senza sentirsi in dovere di avvertire tutti, uno ad uno, si prende il lusso di dare forfait all’ultimo minuto per pretestuose cause di forza maggiore. C’è da dire che si risparmia una gran bella incazzatura sulla tanto odiata inesistenza di ordine. Chi toòò fà faà!!A denti stretti

 

Piccola modifica alla mia pagella, che ritenevo troppo generosa, avendo, a mi giudizio, non giocato bene per nulla :

Antonello 4: Da lui ci si aspetterebbe molto di più. Chiamato a essere il motore della squadra non riesce quasi mai a trovare i varchi giusti e a sgusciare velocemente tra le maglie nere. L’intesa con Luca non porta mai a rendersi davvero pericolosi in attacco. E’ lento pure nel post partita quando lascia Vadro e Vins ad aspettarlo fuori dagli spogliatoi per un quarto d’ora. Autocritico.Rosa appassitaRosa appassitaRosa appassitaCuore infrantoCuore infrantoCuore infranto

Goccia.


Gocce che racchiudono silenzi. Gocce che racchiudono parole che non riescono ad uscire perché strozzate dal pensiero di doverle affrontare. Gocce pesanti, gocce leggere. Gocce di gioia, gocce di dolore. Gocce salate, gocce dolci.

Piccole e trasparenti, quasi inconsistenti, ma dense di significati e piene di molte domande. Quante volte sono stato in quella goccia, lei che ha vita a valle, mai a monte come qualsiasi fiume o affluente, lei che sgorga prendendo lo slancio, come un tuffatore lo fa con il suo trampolino, su un cumulo di ciglia e solca leggermente il viso.

Insinuandosi e districandosi lentamente lungo la dolcezza dei lineamenti e man mano si disperde erosa dalle impercettibili imperfezioni della pelle, che solo un microscopio saprebbe individuare.

Quante volte il mio nome è stato tra quelle gocce, quante volte la mia immagine ha rispecchiato il suo volume quasi sferico; frammenti di vita, fotogrammi già vissuti, flashback o dejavù, che non sono errori di un sistema instabile, ma sono desideri inconsci di un ritorno indietro; passione racchiusa in un infinitesimo di ‘io’.

Ormai ce solo deserto arido, i sentieri solcati dalle acque hanno lasciato scie saline che nessun labbro dovrà asciugare, e di cui nessun dito dovrà fermare la loro folle corsa. Il mio nome e la mia immagine sono state asciugate dal vento ed erose dal sole. Il lamento della mente è un eco sordo senza nome che rimbomba nelle stanze e auto ormai vuote.

Distanti dai nostri ricordi passiamo distratti e sfogliamo posti già visti, momenti già vissuti, come un album ingiallito in una campagna abbandonata. Se potessi descrivere tutto questo in un solo gesto sarebbe: una goccia.

Atletico vs Longobarda : Le PAGELLE !!!


Si apre l’angolo delle PAGELLE del nostro VINS ZILLIANI, che nonostante non ci sia venuto alla partita ha deciso di fare le pagelle sul sentito dire da parte di chi ah giocato eheheh ….buon divertimento !!
 
Antonio: 5 – fa movimento, ma sbagliato il più delle volte. poco incisivo in fase di attacco ha perlomeno il merito di portarsi dietro uno o due uomini. Da Rivedere. Sarcastico
 
Antonello(Seth): 6 – i suoi passaggi illuminanti permettono alla squadra di proporsi più facilemnte del solito d’avanti al portiere avversario. Purtroppo perde un punto a causa del suo stato di forma ancora non al top. Goniometro. Deluso
 
Raciti: 5 – Non so come abbia giocato ma il voto lo prende sulla fiducia. lo stile c’è ma un uovo sbattuto prima della partita non sarebbe male. Certezza. (ps: questo manco è venuto a giocare ahahahah) Arrabbiato
 
Vadro: 6+ – Interventi decisivi e un paio di erroracci fanno media discreta per questo difensore prestato ad un ruolo che forse un pò disdegna ma che accetta in nome di una buona causa. Gioco di Squadra. (ps: ha giocato come portiere) Sorpresa
 
Gigi: 5e1/2 – il presidente stavolta non è impeccabile. manca ancora in fase di impostazione e non ha fatto ancora preparare le nuove divise ma gli occhi della tigre sono sempre in agguato. Tenace. Rosa appassita
 
Luca: 7 – Una stella spunta fuori dall’anonimato della posta elettronica e inizia a brillare nel vero punto debole della squadra. Piacere. StellaStellaStella
 
Emilio: 3 – cosa cavolo mi parti in vacanza alla prima partita del torneo? Egoista. Cuore infranto
 
Vins: 38 – la febbre lo mette a tappeto e non si presenta manco a fare il tifoso. Antibiotico. ( eheh si autovota anche !!! ) Cuore rosso

Atletico Etilico vs Longobarda : ESORDIO !!!


Bene bene !!!
Apro una nuova categoria chiamata ATLETICO ETILICO e che prende il nome, non da una banda di alcolizzati, ma dalla mio nuovo team di calcio a 5 con il quale sto disputando un torneo. Il torneo, per la nostra compagine, è cominciato ieri sera e l’esordio non è andato bene.
 
E’ maturata una sconfitta per 6 a 3, da parte della Longobarda, che ovviamente attuando il 5-5-5 sembravano molti più di noi e alla fine non abbiamo capito un ‘chezzo’ ! << Crisantemiiiiiiiii porca puttena ! Hai la maglia 17, ti ho comprato a Novembre….>>(ndr ‘L’allenatore nel pallone’)
 
Ma il campionato è lungo e l’Atletico Etilico ha tutto il tempo per rifarsi. Tutto sommato siamo stati sempre in partita, la differenza l’ha fatta il conoscersi poco rispetto agli avversari che si vedevano belli affiatati e che giocavano assieme da tempo; non erano forti e ritengo che al ritorno, dopo che avremo fatto un girone di rodaggio e i nostri meccanismi saranno oleati, li batteremo in scioltezza.
 
Nella squadra vanno registrati i meccanismi difensivi, ancora molto alla ‘partita di cortile’, e le posizioni in campo; l’attacco, che se ne dica dal punteggio finale, ha fatto bene e l’intesa Seth – Luka ha fatto vedere belle cose; come l’ultimo goal di Luka su mio assist in rovesciata. Buona prova per l’altro esordiente, Luka per l’appunto, bagnata da una tripletta.
 
La prossima sarà mercoledi’ alle 20 !! Forza Atl. Etilico !!! PartyPartyParty

Giro di Boa


È molto che non mi fermo a scrivere qualcosa, un po’ per mancanza di tempo e un po’ per mancanza d’ispirazione, ma ora mi sembra il momento giusto per accumulare tante cose ed eventi tra loro e metterli assieme in qualche modo o attraverso qualche link trasversale delle mie sinapsi. Per cui, chiunque tu sia, giovane lettore / lettrice prenditi una bella pausa, fatti una bella tazza di caffè, o the a seconda dei gusti, e rilassati leggendo.

Intro.

Erosi e incessanti i minuti scandiscono il tempo di questi ultimi giorni, i primi di ottobre del 2007, a pochi giorni dal mio primo giro di boa; dal mio primo anno fuori e lontano da casa, dal mio primo anno a Milano. Avevo abbandonato queste pagine di racconti e cronache di vita in quella notte di grida e plausi e conoscenze nella mitica Arena di Verona, era il 16 luglio. Da allora a oggi un po’ di cose sono cambiate, alcune hanno avuto i loro alti e bassi e pare si siano ristabilizzate altre proprio hanno deciso di prendere la via della rottura totale e della non curanza, per la serie “ormai mi scivola tutto addosso”.

Work.

Ero approdato con molta voglia e molte ambizioni, non ne sono mai stato privo e non ce da nasconderlo, in quella realtà del mondo della consulenza informatica nel SAP; la strada sembrava soleggiata e con poche foschie all’orizzonte, le lievi sconnessioni del terreno erano evidenziate in precedenza da chi, prima di me, aveva intrapreso quella strada e tutto andava liscio e spedito.

Viaggi, persone importanti, locali importanti, auto di lusso, barche. Tutto sembrava così ovattato e semplice, tutto trasparente, ma non era così, il fondo del barile era molto oscuro e le verità celate erano più intricate di un gomitolo di lana. Le prime crepe cominciarono a formarsi sulla superficie di questo ambiente, e i primi segnali degni di nota non destarono indifferenza a tutti noi che eravamo immersi in quella realtà solo per passione e lavoro. Ora non rimane che un bel sogno di quelle ambizioni, nelle mani di un uomo che non ha mai saputo tenere nulla in quelle mani perché bucate, nelle mani di un uomo che ha saputo solo far fronte alle proprie responsabilità additando il suo dito contro il fato, il destino, la sfortuna.

Ma solo uno stolto può pensare che non programmare bene certe cose possa portare al successo, affidandosi solamente allo scorrere degli eventi e distribuendo in egual misura, ai partecipanti alla folle corsa, le responsabilità della nave che affonda senza osservare le falle che lui stesso ha creato. Ora quella pagina è stata voltata, per me rimangono le conoscenze, le persone conosciute e le ambizioni, come e anche più di prima per quello fatto e imparato in questi 6 mesi. Ora non resta che fare una scelta, speriamo quella giusta, e speriamo quella della spinta finale per mettersi in carreggiata e competere con tutti.

Lifecycle.

In tutto questo, in questo periodo di lavoro, non sono mancate le conoscenze e non sono mancati gli svaghi e le vacanze. Pensieri che vagano distanti tra i ricordi di assolate giornate a rincorrersi e bagnarsi tra sconosciuti, e che arrotolano pian piano la mente, come un mulinello, verso le vicende più recenti, come quel 16 luglio di Verona e non solo, e come quel fine settimana di settembre che porta novità e sorrisi.

Già sorrisi, a volte che si scontrano con silenzi. Silenzi che son pesanti peggio di parole o di pugni, silenzi che fendono nel tuo pensiero in profondità alla ricerca smodata di risposte, che mai furono trovate e che mai ebbero dimora in tali luoghi. I silenzi alla fine furono ammutoliti dalle risposte, e le risposte furono rese silenziose dai miei silenzi basati. Un pensiero contorto e intricato vaga per la mia mente, ma questo mi esser quasi trentenne mi porta a ponderare, anche se non sempre avviene come vorrei, alcuni comportamenti, alcuni risposte ed esser meno istintivo. Forse un altro me in passato avrebbe mandato tutto all’aria per quelle motivazioni e per quelle parole, forse un altro me ora sarebbe la con il suo orgoglio e la sua consapevolezza di non aver commesso nulla alla fine, perché così è stato, e sarebbe rimasto immobile anche se mosso da sentimento verso qualcuno.

Le cose sono cambiate, ma si possono sempre cambiare se lo si vuole, infondo viviamo ogni giorno a contatto con tanta gente e con tante persone che è normale che ognuno sia fatto a modo suo e che debba esser diverso e particolare rispetto alla media; è solo questione di accettarsi e di comprendersi e volersi bene : io te ne voglio.

Me.

In questo grande mare di confusione poi, ce anche la confusione interiore di chi vistosi recapitare, un anno esatto fa, un messaggio con su scritto “va che sei solo ora” non è ancora pronto, e non si sente in grado anche per motivi vincolanti al suo lavoro, a riprendere per mano la sua vita e portarla in parallelo con quella di qualcuno. Ora non è ancora il momento, perché tradirei me stesso, e in primo luogo chi sarebbe ‘vittima’ di questa mia erronea scelta. E come un naufrago che lascia bottiglie con messaggi nella speranza che qualcuno senta il suo grido di aiuto, così naufrago in questo oceano di solitudine ho deciso di lasciare il mio cuore danzare in una bottiglia nell’oceano, magari qualcuno lo raccoglierà un giorno, o magari la marea lo riporterà indietro. Almeno saprò cosa dovrò farne.

Thinks.

Chiusi nelle nostre 4 mura di pensieri fatti di cartone e neve, che si bagnano e sciolgono, e che al primo raggio di sole si trasformano in fondamenta talmente fragili da non reggere una piuma, viviamo senza badare a cosa è giusto o sbagliato. Per inerzia accettiamo tutto e per inerzia e per lo stesso motivo per cui questo tutto non ci sta bene tiriamo in ballo il Destino o il Fato, sperando che i nostri malori siano assecondati da queste pillole auto ingerite e malcuranti.

Le nostre scelte sono le nostre fondamenta, i nostri rifiuti, e il nostro esser cocciuti e ambiziosi il cemento che le reggerà; non lasciamo che il silenzio porti la barca alla deriva, non lasciamo che il tempo faccia il suo decorso e sistemi le cose, perché non è mai così e perché non abbiamo troppo tempo in questa vita che già di suo è molto breve.

End.

Il giro di boa è quasi compiuto amici di viaggio e passeggeri distratti dal tempo o dal paesaggio distante, il 5 novembre sarà un anno che sono a Milano e pensavo di organizzare una festa per questo evento con le persone più care e gli amici che ho conosciuto e che mi son stati vicini, e per quelli che da anni mi conoscono e cercano a modo loro di essermi vicini. La festa la sto organizzando per il 4 novembre, che è domenica, così alle 0.00 sarà 5 e si stappa lo spumante! Che dire, penso di esser stato sin troppo prolisso anche se non scrivevo da mesi, spero di non avervi annoiato, e per chiunque voglia partecipare a questa cena /festa me lo faccia sapere.

Stay tuned, bye.

L7h

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