C2C


Ormai viviamo di acronimi e di inglesizzazioni nel quotidiano di tutti i nostri giorni. Nell’informatica, per esempio, vi è l’abitudine di indicare la connessione e il dialogo tra due entità ‘astratte’ attraverso dei semplici e facili acronimi; come per esempio B2B, che vuole significare Business To Business, o B2C, Business To Customer ( o Client); e così via.
C2C vanno in coppia, sono sempre legati o slegati, ma hanno un legame indissolubile; in due come i Carabinieri, come i Coglioni (anche se c’è chi ne ha 3, ma quella è un’altra storia!!!), come Culo & Camicia.
Ma, aldilà del collegamento, un’altra cosa fondamentale è la modalità di comunicazione tra i due ‘mondi’. Essa può essere : sincrona, asincrona o assente. Quindi spesso ci si trova davanti a situazioni del genere:

–   B -> B : un servizio parla a un altro servizio informatico senza aspettarsi una risposta;
–   B <-> B : il servizio chiamante rimane in dialogo con il servizio ricevente in attesa di una risposta;
–   B – – – B oppure B —- oppure —- B : non riescono a dialogare; oppure il ricevente non ascolta; oppure chi riceve il messaggio è troppo in ritardo e il chiamate ormai è andato;

non sono un filosofo di questo ramo informatico, ho solo cercato di sintetizzare il concetto alla base della comunicazione di fondo; molto spesso è questo il problema delle relazioni e dei loro esiti. La percezione del ‘servizio’ e l’espressione dello stesso molte volte non sono dirette, sequenziali, e una figlia dell’altra. Si percepisce un bisogno e si matura un’opinione e poi si rimane in attesa della comunicazione; nel mentre molti altri servizi potrebbero disturbare la comunicazione principale e creare del tempo d’attesa all’utenza; in gergo è un timeout o un disservizio d’applicazione.

Il concetto potrebbe essere benissimo esteso ad altre cose, ad altri ambiti, ad altre entità che non sono servizi ma che servono a farci vivere. Io ho immaginato così un loro dialogo :
C: Ho bisogno di vederti;
C: Ok hai bisogno di vedere qualcuno, ma non partire in quarta, ricorda com’è andata l’ultima volta perché sono stufo dopo di starti dietro;
C: Ma potresti ogni tanto essere più elastico? Con tutte quelle vie contorte che hai, quelle zone dove stipi cose, che io ritengo solo inutili, anzi che mi lasciano solo segni … cerca di ‘pensare’ di meno!!
C: Si è vero domani devo lavorare e oggi ho conosciuto quell’altra entità che sembra interessante; sarebbe meglio alzarsi presto per fare la spesa …
C: Ma io avevo bisogno di altro -____-“
C: Ho sentito l’altro C poco fa, quello che abita nei Paesi Bassi, dice che ha bisogno di fare un po’ di sport perché è su di morale e sa con chi sta bene e potrebbe fare sport, che ne dici?
C: E’ quello che ti sto dicendo da un po’ ma non mi ascolti mai, sembra che non riusciamo a parlare, un telefono senza fili !!!
C: Si hai ragione … cmq potremmo partire e andare al mare, sarà bello e poi potremmo vedere tanti C nuovi e tante ma tante C interessanti, che ne pensi?
C: Ragioni sempre a C tuoi, sai che ti dico? Vai da solo, io ho da fare ‘altrove’…
C: Ok, fa come vuoi, tanto senza di te fin’ora sono stato bene. E ti ricordo, giusto per mettere le cose in chiaro, che l’ultima volta che c’eri tu non è andata bene. Ha sempre piovuto qui su e tu avevi sempre freddo, quindi stattene ‘chiuso’ in casa che è meglio per tutti …
C: Ok ok, ma sono cose che capitano cosa potevo farci, tutto quel tempo tu lo vedi sempre come uno spreco, anche oggi quando ne parliamo, ma io lo rifarei perché mi trovavo bene a parlare con il suo C e abbiamo avuto un lungo e bel dialogo fino anche tu e il suo C del C, si lui quello dei Paesi Bassi, non vi siete messi in mezzo … anzi come direbbe una C di conoscenza aC tua!!
C: Ho sonno, stai zitto, dormi che è meglio … Ma, che succede? Perché ti sei messo estivo? Qui comando io come ci si veste, hai capito??
C: tsz … lo sai che ho sempre deciso io alla fine, e che anche se mando sempre te per primo avanti, giusto per fare bella figura diciamo, poi son sempre io quello che porta a termine i compiti … si si ho capito cosa vuoi dire, nel bene o nel male, perché a volte dormo; ma è anche colpa tua che mi chiudi in casa e porti fuori l’altro C, con i suoi due C !!!! E alla fine diventate tutti una massa di quei 2 C !!! Ora taci, ed è meglio così …  perché tanto quando tu ti sarai spento io rimarrò acceso, perché ora mi hanno accesso …
C: Ma va la, posso chiudere la comunicazione quando voglio … E poi, se non hai capito, l’altra C è tosta, ma proprio tosta ha deciso di chiudere il suo C e buttare la chiave sai ?
C: A si? Allora ti avviso mio caro, nonostante tu abbia tutta questa materia grigia la non hai chiara mai una cosa … io senza di te posso stare, perché reggo io qua il traffico e il calore o il freddo, mentre tu? Ti sei visto? Ti ostini solamente e se io vado via tu sei finito, e sarà sempre un temporale, e sarà sempre pioggia. Quindi taci, e fatti da parte.
C: …. – silenzio – …

In questo dialogo dell’assurdo ci sono tutte le comunicazioni presentate; sincrona, asincrona e assente. Prendetene spunto e non errate C. Perché C2C sano ed equilibrato è bello. Se non avete capito i due servizi in comunicazione, allora …. Non transitate più di qui, sareste solo delle C di C … quello dei Paesi Bassi …

– Silent –

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. irene marta
    Mag 21, 2008 @ 10:09:16

    è quasimodoche traduce saffo…mi riferisco a tramontata è la luna…
     

    Rispondi

  2. Luca
    Mag 18, 2008 @ 11:56:23

    Ma che cazz vuiol dire??

    Rispondi

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