Maybe it’s like this …


Sfogliando delle foto …


 

Sul mio blog parlo di tutto, di me e di chi mi circonda, e mostro anche molte immagini dei miei spaccati di vita quotidiani. Della mia laurea però ho parlato e mostrato poco, non ricordavo questo particolare … Cercavo foto di Michela tra i suoi amici più cari, ma non ricordavo di avere una foto con lei il giorno della mia laurea … era il 21 Luglio del 2005 … son già passati 3 anni …

Ciao Michela, ovuque tu sia …

A distanza di un anno mi si sono annebbiati i ricordi …


Come se avessi preso una pallonata alle tempie, ho la vista annebbiata e non riesco a distinguere nitidamente volti e persone a distanza di un anno esatto. Ricordo un evento, ricordo una festa, ma quando cerco di focalizzare l’attenzione su qualcuno vedo questo volto sfuocato e non ben definito; quasi corroso dal tempo e sbiadito.

Persone che credevi affetti, amici, gente su cui contare, e qualcuno qualcosa di più, molto di più, sono svaniti nell’arco di un anno. Come una statua di sabbia al sole, si sono tutti sgretolati sulle mie mani quando hanno perso l’acqua, con cui solo io bagnavo queste relazioni, e si sono inariditi nello stesso istante in cui ho smesso di inumidire queste relazioni, era un rapporto unilaterale. Poi, con un alito di vento, ai primi problemi, si sono dissolti e spariti; nelle mie mani pochi bricioli di sabbia e niente più.

E’ così trascorre il tempo, passa un altro anno, il mio secondo anno a Milano. Reggo ancora in ‘via durini’, ma sono sempre in cerca di meglio, non mi accontento mai, e ora è Londra e ora è Barcellona, qui ormai mi sento stretto, stretto da rapporti superficiali, stretto da persone menefreghiste ed egoiste, stretto da persone sempre silenziose, che non si fanno sentire e che se tu non ti fai vivo te lo chiedono e lo pretendono, stretto in queste fondamenta, pensavo di aver costrutio qualche piano di questo palazzo in due anni ma ho dovuto valutare seriamente di buttare giù tutto e ricominciare da zero : rapporti, giri di vite e luoghi.

C’è chi parla di freddo come qualcosa di necessario, io dico che il silenzio non porta sempre a qualcosa, non comunicare mi spegne in qualsiasi relazione. Come l’ultima che ho volutamente interrotto. Non posso avere affianco una persona assente, che non mi comunica nulla e che non mi trasmette nulla, via, e si taglia un ramo secco; presto nascerà un fiore da ciò che ho salvato prima che tutto marcisse.

Un anno intenso, che ha portato i Radiohead, che ha portato Barcellona (bellissima ma ne parlero’ nel prossimo blog e con le foto capirte), che ha cancellato molte persone, e ne ha viste entrare molte. L’anno del ritorno al calcio a 11 giocato dopo due lustri ! Erano le 11.30 del mattino, e chi dimentica quella domenica, quando il Mr chiede il cambio, alza la lavagna e faccio il mio ingresso; nulla di importante, non un rientro nel calcio mondiale di una futura stella, ma per me è stato un altro traguardo sudato e voluto, con una lunga preparazione estiva che mi ha messo alla prova e che sta dando i suoi frutti. Ok ora la squadra non è un granchè, abbiamo un po’ di problemi :D, 0 punti dopo 7 partite, ma io non demordo risaliremo … come si chiama? Beh chi mi conosce lo sa, ma per i freddi che sbirciano e che non rinunciano alle vecchie abitudini glielo concedo : Giussani 1976.

Ed ora che sono due anni fuori di casa e due anni a Milano?Che si fa? …vorrei fare tante cose ancora, ma non so da dove iniziare …ci pensero’, e vorrei anche pensare e capire a cosa fare tra 25 giorni, una data che reputo molto importante e alla quale vorrei dare la giusta valenza con una festa per pochissimi intimi, gli affetti di una vita e i pochi di Milano … ma la vedo dura far muovere chi è in Puglia, chi a Londra e chi in Germania …

E rivedo, come se fosse un presagio quella foto sfuocata, noi tutti sparsi nella sala alla mia festa e rivedo che di loro, a parte la mia agenzia di Catering e il mio Vins non ho più nessuno …questo è freddo, molto freddo …e non lo sopporto, ma ognuno fa le sue scelte, ed io ho fatto la mia, con qualche dispiacere, solo mio ovvio perchè manco quello hanno loro, ed è meglio così … a me il rimorso a voi la maleducazione, tanto per voi non è un problema, anzi vi piace …

Nebbia … buon anniversario Lord …

Il mio quartiere mi fa morire dal ridere …


Ieri sera rientro a casa, come al solito tardi ultimamente, ed entro in ascensore. Ultimamente il maltempo sta prendendo casa a Milano e non smette di piovere da giorni, allora fuori le porte dei vari appartamenti vengono messi gli ombrelli pronti all’uso … però qualcuno non ha gradito, credo la portinaia, per cui in ascensore trovo un POST-IT giallino sulla tastiera :

“ SI PREGA DI NON LASCIARE OMBRELLI E TELI ACCANTO LE PORTE LUNGO I CORRIDOI DELLA SCALA, GRAZIE !!!! “

in tutta risposta affianco un altro POST-IT giallino con scritto :

“ E’ DA SECOLI CHE VENGONO LASCIATI AD ASCIUGARE NEI CORRIDOI, DOVE CE LI METTIAMO NEL SEDERE ??? “

AHAUHUHAUHUHUHAUHAUHAUAHUAH !!!!!!!! Volevo farci una foto ma poi ero troppo stanco, mi sono limitato a prendere un POST-IT giallino anche io e scriverci accanto :

“ LOOOOOOOOOOOOL !!!! “

Senza dimenticare che nella mia stanza ho ancora appeso alla mia bacheca il messaggino che mi lasciarono, scritto al computer, sul vetro dell’auto dopo un parcheggio un po’ largo : “ Questo spazio è utile al parcheggio di due auto, grazie per l’altruismo … ! “ … a me? che sono così altruista !!!! 😀

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