Dublino : tutta d’un fiato, come bere una Guinness !!! – pt 1 –


[ Ps: faccio una premessa, questo post ha dei verbi ‘recenti’ perchè scritto il giorno dopo esser tornato da dublino, ma solo oggi riesco ad aver tempo per metterlo .. e anche in minima parte .. mancano i pezzi successivi, spero a presto di concluderlo 😀 .. buona lettura .. ]
     Sono solo passate poche ore dal mio rientro in Italia ma sento ancora forte addosso l’odore Irlandese. Un misto tra: pioggia, erba verde, prati sconfinati ricoperti di rugiada mattutina, Guinness ( che trovi ovunque, quasi come fosse un messaggio subliminale ), boschi meravigliosi, paesaggi mozzafiato e uova & bacon.
Aspettavo da anni questo viaggio a Dublino e rimango stupito di come tutti i miei pensieri, le mie fantasie su questa magica terra e tutti i buoni propositi siano stati nettamente confermati a pieno, anzi, oltre le più verdi ( colore Irlandese 😛 ) aspettative !!! Beh, tirate un lungo respiro e tuffatevi in quella che è stata la mia esperienza di viaggio da solo nella terra di fate, folletti e quadrifogli; assaporate questo pizzico d’Irlanda tutto d’un fiato, come bere una Guinness !!!

DUBLINO : ARRIVO.

     Se dovessimo seguire il proverbio “il buongiorno si vede dal mattino” allora si potrebbe dire che il viaggio non sia andato un gran che bene dato che “pronti via!” ho dimenticato la carta d’imbarco a casa e mi sono presentato con la stampa della prenotazione !!!  -_-

     Vabè, ho pagato 10 euro e sono salito sul mio volo delle meraviglie. Il viaggio è trascorso tranquillo, senza preoccupazioni o imprevisti. Sono partito intorno le 21.40 da Orio al Serio e ho toccato il suolo Irlandese alle 23.30 ora italiana, per poi mandar indietro le lancette di un’ora causa fuso orario. Una bella boccata d’aria a pieni polmoni prima di imbarcarsi sul bus diretto in città. 20 minuti circa di tragitto, l’aeroporto è a circa 10 km da Dublino.

     Sono all’incirca le 23 quando il bus effettua la prima fermata, la mia fermata: O’CONNELL ST !!! Oh se aveste potuto osservare il mio sguardo !!! Camminavo lungo quella strada e mi guardavo in giro ammaliato e affascinato da qualsiasi cosa, dalla gente che mi sfiorava, dalle varie mescolanze di lingue che producevano un suono festoso, dalle case, dalle luci, dalle ampie strade, dai bus a due piani; tutto era luce ed io come una falena saltavo di volta in volta con gli occhi tra una luce e l’altra.

     Ho anche rischiato di rimetterci la pelle subito subito !!! L’abitudine di osservare a sinistra quando si attraversa non la cambi mica in un attimo, a momenti un bus a due piani mi immortalava la in O’Connell St per sempre !!! 😄 … Per le strade c’è anche scritto per terra, per i turisti stranieri immagino, Look Left o Look Right, a seconda dell’incrocio; nei giorni successivi ho cercato di stare attento, ma molte volte ho attraversato guardando nel lato sbagliato 😀 … very very lucky man !!! Ma ritorniamo a noi …

     Dunque, ormai ero arrivato al termine di O’Connell St, al ponte, O’Connell Bridge appunto. Non avevo stampato la mappa che indicava dove fosse situato il mio hotel, ma ricordavo fosse vicino il ponte. Per sicurezza comunque ho voluto chiedere … non l’avessi mai fatto !!!

     Mi guardo in giro, al termine del ponte, e osservo un gruppo di signore abbastanza avanti con gli anni, circa una sessantina, mi son detto : “beh dovrebbero conoscere Dublino come le loro tasche, perfetto!!!”; mi dirigo nella loro direzione, mi avvicino, le saluto e chiedo loro dove fosse Eden Quay al numero 11 ( apro una piccola parentesi : con il termine Quay si indica la banchina del fiume, il fiume Liffey, quindi ogni strada che costeggia il fiume ha la parola Quay ), le donne iniziano a confabulare : a si si io lo so, è in quella direzione … dice una, poi l’altra … ma sei sicura?guarda che secondo me è tre ponti di qua a destra … io un po’ allibito assisto in silenzio e non mi accorgo che le vecchiette, non essendo sicure dell’informazione, fermavano gente per strada a loro volta e chiedevano !!!! Tempo 5 minuti un capannello di gente avanti a me che discute amabilmente di dove cazzo sia questo EDEN QUAY !!!

     Alla fine, facendo un sondaggio tra loro, ha vinto la risposta : prendi questa strada a destra che costeggia il fiume e poi al terzo ponte vai dall’altra parte, la trovi Eden Quay. Va bene. Molto gentilmente ringrazio e saluto. Supero il primo, mi inoltro nella zona del Temple Bar, supero il secondo, intanto mi salgono i dubbi : “ma io mi ricordo che fosse vicino O’Connell St, mannaggia a me che non mi son portato dietro una cartina!!!”. In prossimità del terzo ponte fermo una ragazza, ormai le vecchie le avevo cannate, e le chiedo se stessi andando bene per Eden Quay. Lei guarda con sguardo assente il ponte e poi dice : “beh si ma hai almeno altri 20 minuti di cammino prima di Eden Quay, è una zona un po’ periferica”. Capisco che la tizia non sa manco di essere a Dublino e la saluto ringraziandola. Ormai sono quasi tentato di tornare indietro quando decido di attraversare il ponte e osservare le strade, nessuna delle due ha il ‘mio nome’ fortunato sull’insegna; quasi sconsolato, e raffreddato, è molto fredda la notte a Dublino, proseguo quando mi imbatto in due italiani, tra i 35 e i 40.

     Gli spiego il mio problema, loro non sanno bene dove sia ma uno di loro, Emiliano un salernitano che vive a Dublino da 7 anni, prende il suo telefono, compone il numero dell’albergo e si fa spiegare la zona; alla fine siamo sempre noi italiani i migliori !!! 😀 … Terminata la telefonata mi dice che ha capito e che è di strada per cui mi accompagna … e indovinate dov’eraaaaaaaa ??????? …

ALLA FINE DI O’CONNELL ST LA PRIMA A SINISTRA E’ EDEN QUAY !!!!

     Dannate vecchiette !!! Ma pirla anche io a non aver osservato prima di attraversare il ponte. Saluto Emiliano ed entro in albergo. Sono salvo. Prendo la mia camera e mi metto a letto, sveglia presto, c’è una Dublino da vivere e scoprire …

Il tragitto indica il giro infernale fatto per raggiungere il mio hotel :
A – Fermata Bus; B – Incontro con le vecchiette; C – Ragazza shockata;
D – Gentilissimi Italiani; E – Clifton Court Hotel !!!
2,5 km quando avrei potuto fare 600 mt !!!

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DUBLINO : FIRST DAY.

     Finalmente è mattina. Mi son svegliato presto, alle 7 a.m. , avevo voglia di tuffarmi tra le strade e i monumenti di tutta la città senza sprecare tempo. Una doccia veloce e poi colazione, e che colazione ( N.d.R. : vedrete nelle foto ). Ho scoperto il mio primo Irish full breakfast, una bomba calorica non indifferente di prima mattina ma che ti permette di andare avanti tutta la giornata, saltando anche il pranzo, volendo, per giungere all’ora di cena affamati. Quattro fette di pane tostato, due salsicce, un uovo fritto, due piccoli paté ( di cui uno di color nero vagamente somigliante ad un fondo di caffè, l’ho assaggiato ma ho preferito lasciarlo la hehe ), bacon e dei fagioli con una salsina piccate ! … i fagioli hanno creato qualche problemino di-‘gestione’ nei giorni successivi, ma nulla di straordinario =P …

     Sono stato molto fortunato perché Dublino è notoriamente una città piovosa ma domenica 12 aprile, il giorno di Pasqua, c’era un sole caldissimo e da fare invidia alla Puglia ( ps : mi spiace che voi cari amici in Puglia vi siate beccati la pioggia 😀 !! ). Alle 9 a.m. ero fuori l’hotel e pronto a cominciare il mio itinerario, e beh mi sono stilato un itinerario di marcia per ogni giorno, ci vuole organizzazione altrimenti non si va avanti nella vita per sommi capi e non si approfondisce mai nulla ! 😀

     Qualche scatto al fiume con i suoi ponti soleggiati e poi dritti verso il Trinity College, la prima meta. È immenso. Questa è la prima parola che mi verrebbe da dire se qualcuno mi chiedesse : com’è il Trinity College? E poi non ha nulla a che vedere con le nostre meste università o istituti privati. Non credo ci siano edifici dediti all’istruzione in Italia di tale vastità e bellezza, magari i Campus di Bari, Milano o Torino sono grandi allo stesso modo, ma non hanno tutto quel verde, quell’architettonica, un campo da rugby, uno da baseball e due da tennis/calcio a 5 !!! Al suo interno c’è anche una biblioteca che contiene “The Book of Kells”, un manoscritto del’800 creato da monaci irlandesi. Ho sorvolato la cosa, anche perché avrei perso tempo dietro una fila solo per vedere un libro, alla modica cifra di 10 € !!! Beh per quei soldi dovevano almeno darmi una pagina del libro da portare a casa, no? 😀

     Basta volgere lo sguardo, la fuori al Trinity, e notare l’imponente edificio della Bank of Ireland, con le sue massicce colonne; poco più avanti c’è il monumento di Molly Malone, una delle leggende di Dublino. Si narri che di giorno andasse in giro con il suo carretto a vendere dolci e che di notte si trasformasse in ‘lady night’, beh non tanto distante da molte attuali donne in carriera dalla doppia, ed insospettabile, vita !

     Proseguendo lungo il fianco destro del Trinity College si arriva alla National Gallery of Ireland. E qui gli occhi vanno in festa. Uno spettacolo di forme e colori completamente gratuito !!! In questo periodo c’è anche la mostra di un noto pittore Irlandese del’800, morto in età giovane, 28 anni, a causa di una grave malattia, ma che di certo non ha dimenticato di lasciare il segno con oltre 60 tele di paesaggi magnifici, “landscape”, dell’Irlanda e alcuni totalmente immaginati, eccone un esempio : Ballyshannon. Io sono rimasto senza fiato a vedere le sue opere, qui potrete approfondire le informazioni su di lui se vorrete : Thomas Roberts. Ma la galleria contiene anche alcuni quadri famosissimi come ‘La cattura di Cristo, Caravaggio (1602), e ‘sticazzi !!! Ci sta tutto !!! 😀
Purtroppo qui non è permesso scattare foto, e anche con il cellulare non ho potuto ‘rubarne’ alcuna, la vigilanza era serrata; pazienza dovrete navigare sul web.

     Uscito dalla galleria non ho dovuto percorrere molta strada per dar modo ai miei occhi di continuare sulla falsa riga precedente. Antistante alla National Gallery of Ireland vi è Merrion Square con il suo Merrion Square Park ( conosciuto anche come Archbishop Ryan Park ).
Al suo interno possiamo ammirare, oltre che bellissimi fiori, come i tulipani, alberi e piante di ogni tipo, anche una statua dedicata ad Oscar Wilde, una dedicata, immagino, alla fertilità, visto che ritrae una donna incinta, “The Jokers Chair, dove mi sono ‘elegantemente’ seduto e fatto fotografare ( beh per un ‘pagliaccio’ come me era il minimo farsi la foto sulla sedia del Joker 😀 ), dedicata ad un attore di una sitcom irlandese, una targa appunto all’Arcivescovo Ryan e una targa sotto un albero di ciliegio piantato il 6 agosto del 1980 in Memoria delle Vittime di Hiroshima. Visitare il parco è stato abbastanza piacevole, soprattutto scattarci foto con quel bellissimo sole.

     Dall’altra parte della strada, a pochi metri, vi è il Natural Museum. In quel giorno era chiuso per cui ho dovuto rimandare la visita ai giorni successivi. Ma non ho impiegato molto tempo a trovare un ripiego, scendendo un po’, lungo Merrion Street, per poi svoltare a destra, si arriva ad uno dei parchi più belli di Dublino : St Stephen Green. Qui vi consiglio di rilassarvi una volta arrivati e osservare silenziosamente il rumore della natura, delle persone che passeggiano per il parco e degli animali che lo abitano. Ricco anch’esso di fiori e colori, presenta svariate statue e monumenti commemorativi, per citarne alcuni : Lord Ardilaun, colui che ha dato questo magnifico parco alla gente di Dublino, una fontana raffigurante delle fate, donata dai tedeschi, bizzarra cosa, e molto altro ancora. Merita sicuramente di esser visto.

     E così, tra un museo e un parco, si sono fatte le 3 p.m. e ho deciso di fare una sosta nel centro per un caffè e riposare un po’ le gambe. Passeggio per Grafton Street, tra negozi, un sacco di gente e artisti di strada che riempiono di musica e divertimenti le strade; mi accosto alla catena Costa che mi colpisce per lo slogan “il miglior caffè di Dublino”, perfetto se è il migliore allora … Entro e, simpaticamente =P, dico alla cassiera : Avete il miglior caffè di Dublino? Allora prendo un caffè! … questa per un momento è perplessa, capisce subito dopo ‘ah un turista deficiente, meglio sorridere’, e poi mi fa scontrino e caffè … inutile dire che il caffè era veramente … UNA MERDA !!!!!
Ragazzi io amo Dublino, è bellissima, posti fantastici, gente allegra ma NON BEVETE IL CAFFE’ IN IRLANDA, FA CAGARE !!! Non sanno manco cosa sia il caffè quelli la, vanno a Guinness fin da piccoli, gliela mettono nel biberon !! Pochi minuti di relax mentre sorseggio, schifato, 2.50 € di acqua colorata e calda, annoto i posti visti sul mio itinerario e osservo la mappa per la prossima meta.

     Il Dublin Castle sorge nel bel mezzo della città ed è situato nella sponda meridionale del Liffey. Fu sede del centro del potere inglese in Irlanda: per tale motivo è visto come il simbolo dell’occupazione britannica in Irlanda. Il Castello originale di Dublino fu costruito nel 1204, dal Re Giovanni d’Inghilterra. Era una struttura medievale con quattro torri, un fossato e un ponte levatoio. La maggior parte fu distrutta da un incendio nell’anno 1684, e oggi è rimasta soltanto una delle quattro torri originali – La Torre per gli Annali.
Per visitarlo bisogna per forza aggregarsi ad un tour guidato che parte ogni 20 minuti e che è in differenti lingue. Quello in Italiano era completo quando sono arrivato per cui mi sono unito a quello inglese, pazienza!
Anche qui, come nella maggior parte di musei e luoghi importanti, non era concesso fare foto … ma visto che alcuni le facevano, mi sono scatenato anche io!!! Ehehe … ne troverete un po’ …

     Alle 5 p.m. ero ancora ‘fresco come un quadrifoglio’ per cui ho proseguito il mio pellegrinaggio ‘around Dublin’. A pochi metri dal castello c’è la City Hall, il Municipio di Dublino; è uno splendido esempio di architettura georgiana, per la quale Dublino è famosa in tutto il mondo.
Fu costruito tra il 1769 e il 1779 dalla Corporazione dei Mercanti per ospitare il Royal Exchange (Borsa valori). Il Royal Exchange rappresentava uno dei più begli esempi di architettura europea e segnò l’introduzione in Irlanda dello stile neoclassico. Immortalato anche questo ho proseguito, guardandomi sempre in giro a 360° per non perdermi un solo angolo della città, fino a giungere alla Christ Church Cathedral.

     Maestosa ed imponente. Tipica chiesa anglosassone che ti colpisce da lontano e che poi ti sovrasta da vicino. La chiesa è un segno tangibile del passaggio dei Vichinghi dalla capitale Irlandese. Infatti, fu costruita dal loro re, Sitric Silkenbeard, nel 1037 ma poi, a causa della conversione al cristianesimo della popolazione vichinga presente a Dublino in quel periodo la chiesa fu ristrutturata, per cui presenta una parte gotica e una parte in romanico. Prima di fare il giro di boa e ritornare in albergo mi sono spinto giusto un pelino più in basso, su High Street, ed ho ammirato la St Audoen’s Cathedral.

     Abbastanza stremato, ma soddisfatto, mi son voltato indietro e ho preso la via dell’hotel; ma visto che ero di strada ho attraversato il ponte e mi son recato nella zona nord di Dublino per passare davanti all’edificio che contiene le due corti supreme : The Four Courts. Ho rubato qualche foto all’imponente palazzo antistante la riva del Liffey e poi mi sono spedito in albergo. Una doccia e due ore di riposo. Giusto il tempo materiale per ricaricare le pile di tutto : macchina digitale, cellulare e sottoscritto !!!

     Era calata la notte in terra Irlandese, le luci rendevano la città molto più affascinante di quanto essa potesse esserlo durante il giorno. Ed i suoi ponti illuminati erano tutt’altra cosa da vedere e fotografare. Prima di immergermi nel cuore della notte dublinese ho osservato con cura la Custom House, un enorme costruzione del XVIII secolo, nata come Dogana ed ora adibita a Ministero dell’Ambiente, e O’Connell St e i suoi monumenti. Il più curioso è quell’ago nel bel mezzo della via : The Spire !!

     The Spire è una torre di acciaio situata in O’Connell Street, alta 120 metri e dal diametro di 3 metri alla base e di 15 centimetri alla sommità. Costruita nel 2003, su progetto di Ian Ritchie, questa torre, oltre a far parte di un progetto di rivalutazione urbanistica della città, rappresenta anche la continua lotta della stessa verso la piaga sociale della droga, rappresentata da un gigantesco ago. Prende vari nomi, come The monument of Light (monumento della luce), e i dublinesi l’hanno soprannominata in vari modi, piuttosto simpatici, uno di questi è : the erection of the intersection !! ehehe …. Tradotto : l’erezione dell’intersezione … perché sorge proprio dove O’Connell St si interseca con un’altra via, anzi, si intersecava … Comunque quest’ago sovrasta tutta la capitale irlandese.

     L’ultima tappa di questa mia lunga, e alquanto originale, giornata di Pasqua è stata la mitica zona del Temple Bar. Qui osservi da vicino, ne annusi l’odore e ne assaggi il sapore : la vita e la gente irlandese ! Fiumi di gente riversati lungo le vie; artisti di strada che creano mini tribù di curiosi e amanti del genere; vociferare al limite dello schiamazzo, ma sempre molto allegro e gioviale; odore di Guinness e sorrisi. Questa è la mia diapositiva del Temple Bar.

     Poi, ovviamente, non ho potuto esimermi dall’entrare nel famosissimo pub che dal il nome alla zona e prendere una pinta di ‘scura donna irlandese’ e osservare l’habitat naturale del dublinese in cattività da vicino 😀 mentre una simpatico gruppo cantava tipiche musiche irlandesi e faceva da sottofondo ai rumori del pub e all’impossibilità di muoversi perché il posto scoppiava di vita ( non ho invidiato per nulla i camerieri di quel locale quella sera ! ).

     Sarei rimasto ore e ore in quel posto a bere birre fino a svenire sul bancone e ad osservare in silenzio la vita pulsante, ma il giorno dopo mi sarei dovuto svegliare presto per partecipare al mio tour guidato nella natura attorno Dublino; per cui tempo mezzanotte circa ero nel mio soffice, come non mai, letto ‘straniero’ .

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