Pensieri di fine estate …


Milano cambia abito come
una donna avida di moda al mattino prima di andare in ufficio, e dall’oggi al
domani indossa delle infradito con degli shorts cortissimi o un cappotto a
mezza gamba.

Il vento fresco sferza l’umidità
opprimente, allevia chi soffre di pressione bassa ma non attenua i pensieri di
chi non si da pace in un angolo di cemento. Chi ha visto la sua vita mutare
dall’oggi al domani, come fa Milano con il tempo, per colpa di un pensiero, di
una riflessione a voce alta e che magari avrebbe fatto meglio a tenere la come
un sussurro in attesa di tempi migliori.

I miei pensieri sono
rivolti ad un amico caro che ha visto sgretolarsi, come una scultura di sabbia
asciutta, il suo amore tra le mani. Una coppia fantastica, per come la vivevo
io dall’esterno, ma che, a quanto pare, avesse delle trappole che entrambi
evitavano per paura di restarci secchi. Ma così non è stato nell’ultima
discussione, e il vaso di Pandora si è aperto portando buio e desolazione su
tutta la luce e quello che di buono avevano fatto in più di un anno.

E ti vien da pensare
quando succedono queste cose, come fulmini a ciel sereno le parole fendono e
dilaniano ricordi fantastici, momenti intensi e giornate di passione. A volte
mi chiedo se val la pena legarsi, innamorarsi e donarsi a qualcuno se questo
qualcuno all’improvviso cambia le carte in tavola e abbandona il tavolo da
gioco senza spiegazioni.

Facile a parole, troppo
facile. Ed anche io che ne parlo in modo razionale … ora … ci sono ricascato …
è una bella sensazione, speriamo che duri … come speriamo il mio amico trovi
pace e una soluzione di serenità …

Anto …

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