Sapete cos’è un Task Manager?


Beh si avete capito di cosa sto parlando, il conosciutissimo Task Manager dei sistemi operativi Microsoft. Quell’affare la che appare premendo contemporaneamente CTRL.ALT.CANC . Quella finestra invasiva che si mette davanti a tutte le vostre finestre, anche in maniera un po’ prepotente, imponendosi sulle altre : io sono la tua unica finestra … non avrai altra finestra all’infuori di me. [ cit. Dio, tratto dal prequel del bestseller ‘La Bibbia’, chiamato ‘I dieci comandamenti’ ]

Insomma, quella finestra-prima-donna ti permette di osservare tutte le applicazioni aperte in quel momento e i processi attivi e decidere se terminali o meno, in gergo NOI informatici diciamo ‘killare un processo’. Appunto, pensavo, tra un Dakota e l’altro, ma non sarebbe bello avere un Task Manager del nostro cervello?

La nostra vita alla fine è come un sistema operativo no? Vi spiego … come disse il marinaio alle vele …

Tu la mattina ti svegli, potremmo paragonarlo a quando la mattina entri in ufficio e accendi il portatile. Poi, la prima cosa che fai dopo il risveglio è la colazione, hai bisogno di carburare e ricaricare le batterie. Il pc ha bisogno dell’alimentatore altrimenti come funziona? Dopo un po’ si spegnerebbe anche lui come noi se non ci nutriamo.

Durante la giornata lavorativa ci succede di avere dei momenti di alti e bassi, dei momenti in cui sei concentratissimo e non hai manco il tempo di un panino o controllare la posta a dei momenti di pausa blandi in cui hai anche lo sbadiglio post pranzo incallito che si accanisce sulla documentazione che devi consegnare per forza prima della riunione del capo che è subito dopo pranzo !!! Ma anche il nostro pc alterna dei momenti di lentezza e processore ‘a tappo’, che manco il cursore del mouse segue il movimento della tua mano, a momenti di idle mostruosi in cui la ventola sembra un suono piacevole da ascoltare.

Vengo al dunque, evitando altri mille paragoni, perché io non potrei killare, di sana pianta, tutti quei processi che si avviano in automatico ad un fotogramma di un film, all’udire di una canzone, all’incidenza di un discorso improvviso su un determinato argomento? Perché non posso premere NASO.PISELLO.CAPEZZOLO contemporaneamente e far apparire nella mia mente la lista dei pensieri attivi, in running, con l’opzione termina?

Quando un processo non è più necessario? E quando noi ne prendiamo coscienza, che anche se si avvia automaticamente, è come un pixel in un monitor con risoluzione 7680×4800 ? Cioè infinitesimalmente superfluo e non di nota ? …

Vi lascio riflettere sulle note della ‘mia’ Dokata presa direttamente dal concerto degli Stereophonics all’Alcatraz. Buon’ascolto.

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