Haiku : il mio primo concorso …


Finalmente ho preso coraggio, anche invogliato da un invito di un amico, e mi sono lanciato nella mischia dei concorsi per aspiranti ‘creativi della parola’ ( chiamarmi poeta o scrittore sembrava una bestemmia ).

Ed è così che prendo parte al primo PREMIO NAZIONALE DI HAIKU : “La voce della natura rivela ciò che penso” bandito dall’Associazione Nazionale delle Pratiche Filosofiche, il cui sito è : http://www.confilosofare.com/ .

Le ‘regole’ del gioco erano semplici, per accedere al concorso bisognava presentare da un minimo di 3 ad un massimo di 10 haiku incentrati sulla natura e sulle sensazioni che il ‘poeta’ provava o percepiva riflettendo su di essa. Dato che il bando è scaduto il 10 Marzo ed il mio lavoro ormai è nelle mani dei giurati … pubblico ciò che ho prodotto, buona lettura.

TRAMONTO ( non inedito )
Arancio scuro,
cola su di Azzurro,
è Blu stellato.

PIOGGIA ( inedito )
Lacrime nere,
cadono silenziose,
grigia Milano.

AURORA BOREALE ( inedito )
Tenda velata,
pazzia di colori,
copri la notte.

LA FORZA DELLA NATURA ( inedito )
Prima una città,
ora solo silenzio,
fu Uragano.

SAVANA ( inedito )
In mimetismo,
fruscii misteriosi,
prede attente.

ECLISSI ( inedito )
E’ un amore,
che è luci e ombre,
impossibile.

FULMINI ( inedito )
Buio, poi luce,
ataviche paure,
diramazioni.

Il 26 Aprile, a Certaldo ( Fi ), si terrà la premiazione … chissà …

[Haiku] Tramonto.


 
Arancio  scuro,
cola  su  di  Azzurro,
è  Blu  stellato.

*Haiku*



Ridevo  di  te,
Ora  sto  piangendo  per  te,
E  sono  solo.
(si ringrazia Diego)
 
 
 
– 7h –

Haiku


<< Oggi apro una nuova sezione, una sezione dedicata alla poesia, un genere di poesia che ho scoperto da poco e che racchiude in modo molto sintetico, ermetico, le sensazioni del momento. A volte le scriverò io a volte ne riporterò alcune che mi son piaciute sulla rete, spero vi piacciano. Ora vi spiego cosa è un Haiku ! >>

Un haiku è un componimento poetico di tre versi caratterizzati da cinque, sette e ancora cinque sillabe. È una poesia dai toni semplici che elimina i fronzoli lessicali e le congiunzioni e trae la sua forza dalle suggestioni della natura e le sue stagioni. Lo haiku fu creato in Giappone nel secolo XVII e deriva dal Tanka, componimento poetico di 31 sillabe che risale già al IV secolo. Il TANKA formato da 5 versi con una quantità precisa di sillabe per ogni verso: 5-7-5-7-7. Eliminando gli ultimi due versi si è formato l’Haiku.

Per l’estrema brevità richiede una grande sintesi di pensiero e d’immagine. Tradizionalmente l’ultimo verso è il cosiddetto riferimento stagionale o kigo, cioè un accenno alla stagione che definisce il momento dell’anno in cui viene composta o al quale è dedicata. Soggetto dell’haiku sono scene rapide ed intense che rappresentano, in genere, la natura e le emozioni che esse lasciano nell’animo dell’haijin (il poeta). La mancanza di nessi evidenti tra i versi lascia spazio ad un vuoto ricco di suggestioni.

Gli haiku non hanno, per tradizione, alcun titolo.

La prima antologia di poesia giapponese intitolata "Manyoshu" risale all’ VIII secolo; comprende 20 volumi con 4.500 poesie in diverso stile. Nei licei americani e in Marocco si insegnano tutt’oggi le tecniche per scrivere Haiku. Jack Kerouac ne fu grande appassionato e compositore. In Giappone si calcola che più di dieci milioni di persone (circa il 10% della popolazione) si diletta a scrivere Haiku. I gruppi di poeti che si riuniscono per parlare di Haiku si chiamano Haijin. Pressoché ogni giornale nipponico ha una sezione riservata agli Haiku.

– 7h –

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