La mia donna …


[ …
Ma si tratta di scuse. E’ arduo trovare la donna giusta, Richard! Tu
non sei mica tanto malleabile, come eri una volta. Hai ormai superato la
fase della mente aperta. Insomma, le cose in cui credi, le cose per le
quali saresti disposto a morire, agli occhi di molti appaiono buffe, o
pazzesche.

La mia donna – pensai – dovrà avere trovato, entro di sè, le stesse cose
che ho scoperto anch’io: che questo mondo non è affatto quel che sembra,
che tutto quel che abbiamo nel pensiero poi si avvera nella vita, che i
miracoli non hanno nulla di miracoloso. Lei e io non potremmo mai andare
d’accordo, se non ci somigliassimo. Battei gli occhi. Lei dovrà essere
esattamente uguale a me!

Molto più bella di me fisicamente, s’intende, poichè io amo molto la
bellezza; ma dovrà condividere i miei pregiudizi, lei, oltrechè le mie
passioni. Non potrei lontanamente immaginare d’innamorarmi di una
che si lascia dietro, ovunque vada, una scia di fumo e cenere. Se ha
bisogno di feste e di cocktails, per essere felice, o di droghe, oppure se ha
paura degli aerei o timore di alcunché, e se non avesse una suprema fiducia
in se stessa, se le mancasse il senso dell’avventura, se non ridesse di quelle
sciocchezzuole che io trovo umoristiche, no, non funzionerebbe. Se non
fosse disposta a condividere i soldi quando ne abbiamo e la fantasia
quando non ne abbiamo, se non le piacessero i procioni … Oh, Richard,
non sarà mica facile, trovarla. Ma, se le manca tutto quanto detto sopra – e
altro ancora – tu stai meglio da solo.
… ]
[ Richard Bach – Un ponte sull’eternità ]

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